Il progetto per Vino In Tavola non si esaurisce nel merchandising, ma definisce l’intera strategia di comunicazione del brand, costruendo un’identità visiva e verbale capace di abitare ogni spazio, fisico e digitale. Al centro di questo ecosistema c’è un lavoro profondo sul naming, pensato per agire come un ponte tra la spensieratezza del consumo e il prestigio della produzione.
Il fulcro dell’operazione è il claim “WINE NOT?”: un gioco di parole fonetico che trasforma l’espressione universale “Why not?” in un invito immediato alla convivialità. Questa scelta linguistica punta a scardinare la rigidità spesso associata al mondo del vino, adottando un tono di voce fresco e internazionale che accoglie il cliente con un sorriso, senza però rinunciare all’autorevolezza.
A bilanciare questa leggerezza interviene il payoff “LAND OF MUGELLO, REAL TASTE OF TUSCANY”, che funge da ancoraggio identitario imprescindibile. Mentre il claim apre al dialogo e all’ironia, il payoff dichiara l’origine e la sostanza: posiziona il brand all’interno di una geografia specifica — il Mugello — e lo eleva a custode del gusto autentico toscano. È il richiamo alla terra, alla qualità della materia prima e alla verità del sapore.
Dal punto di vista grafico, l’intero materiale di comunicazione — dalle t-shirt ai supporti per il punto vendita — segue una linea essenziale e materica. La struttura a “timbro”, protetta da parentesi squadrate che incorniciano il messaggio, richiama l’estetica delle storiche norcinerie e delle botteghe di paese, dove il segno grafico era garanzia di provenienza. Il risultato è un sistema coordinato dove ogni elemento concorre a raccontare una Toscana vera, orgogliosa delle proprie radici ma abbastanza arguta da saperci scherzare sopra.
Infine, lo sviluppo del progetto ha beneficiato del supporto tecnico di wove.it, il cui contributo è stato fondamentale nella ricerca e nella scelta di materiali capaci di rispecchiare appieno lo spirito naturale e organico dell’intera identità.